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  francescolatteri [ blog di francesco latteri - scholten ]
 
 
         
 


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31 gennaio 2012

Oscar Luigi Scalfaro, la stessa scelta che fu di De Gasperi e Moro.



Fu una scelta difficile, come del resto lo fu per De Gasperi e per Moro. Per il primo correva l'anno 1952, era l' 11 ottobre ed i berretti verdi dell' "Azione Cattolica" sfilavano sotto le sue finestre, mentr'egli - osservando dall'alto - confidava a Nenni le pressioni cui la destra cattolica ed il papato - quello di Pio XII - lo stavano sottoponendo. "Il primo Presidente del Consiglio cattolico è appena tollerato in vaticano". Oltretevere, il Card. Ottaviani forma un potente "partito romano" per un governo con la partecipazione di monarchici, ex fascisti e missini. La svolta fallisce proprio grazie ai giovani dell' "Azione Cattolica". Per De Gasperi che aveva combattuto il fascismo si trattò di una vicenda che incise profondamente sulla propria coscienza, alla quale infine si affidò. Nella seconda metà degli anni settanta la "scelta" si ripete per Moro e Zaccagnini da una parte e Berlinguer dall'altra: il vecchio fronte della "resistenza", della lotta al nazifascismo, quello da cui è nata la nostra Costituzione. Il 18 marzo 1976 il congresso DC apre al PCI; il 15 giugno Berlinguer dichiara di sentirsi "più sicuro" nella NATO. Non c'è più solo la contrarietà di quello che era stato il "partito romano", ma una più vasta, mondiale, perché mondiale è il nuovo orizzonte che si è aperto: la nuova linea infatti scavalca Yalta. La reazione è forte e l'esito tragico: il 16 marzo 1978 Aldo Moro è rapito dalle Br. Il nove maggio il suo corpo è ritrovato - significativamente - a metà strada tra la sede nazionale del PCI e quella della DC: chi osa questo muore. "Questo" è la linea cui è appartenuto anche Oscar Luigi Scalfaro: dal 1943 al '45 aveva partecipato attivamente alla resistenza aiutando gli antifascisti incarcerati e le loro famiglie; nel 1946 è eletto deputato all' Assemblea Costituente, poi deputato nelle varie legislature, Ministro più volte, tra gl'altri con il Governo Moro. Il 25 maggio del 1992 l' Assemblea dei 1.014 grandi elettori lo elegge con 672 voti su un quorum di 508 alla Presidenza della Repubblica. Anch'egli negli anni Novanta fu posto dal "partito romano" - che ora aveva cambiato faccia, mutuando quella di una imprenditoria fintamente rampante e fintamente liberale, con un nuovo partito ed un nuovo nome "forza Italia" - di fronte alla scelta che fu già di De Gasperi e di Moro. Anch'egli, come già loro, rispose con la testimonianza a quei valori che sempre con la propria vita aveva difeso, che sempre aveva portato avanti con forza e temperanza. Rispose con la propria coscienza. E' stato il Presidente della Repubblica che più di ogni altro ha incarnato la Costituzione e la democrazia, il più autentico, il più vero.
francesco latteri scholten.


sfoglia     dicembre       

"Costui scaccia i démoni nel nome
di Beelzebul principe dei démoni".
"Guai a voi dottori della legge,
che avete tolto la chiave della scienza.
Voi non siete entrati,
e a quelli che volevano entrare
l'avete impedito."
(Gesù di Nazaret).

 

 

 

 

Et moi aussi j’ai voulu étre.
Je n’ai méme voulu que cela;
voilà le fin mot de l’histoire.
Je vois clair dans l’apparent
desordre de ma vie:
au fond de toutes ces tentatives
qui semblaient sans liens,
je retrouve le méme désir:
chasser l’existence hors de moi,
vider les instants de leur graisse,
les tordre, les assécher,
me purifier, me durcir,
pour render enfin le son net
et précis d’une note de saxophone.
Jean Paul Sartre.

 

 

Quia uero ex compositis
simplicium cognitionem
accipere debemus et ex
posterioribus in priora
deuenire, ut a facilioribus
incipientes conuenientior
fiat disciplina.
(Tommaso, De ente)

 

 

"Itaque nulla alia in civitate,
nisi in qua populi potestas
summa est, ullum domicilium
libertas habet: qua quidem
certe nihil potest esse dulcius
et quae, si aequa non est,
ne libertas quidem est."
(Marco Tullio Cicerone).

 

 

 

 

Non domandatemi chi sono
e non chiedetemi di restare
lo stesso: è una morale da
stato civile; regna sui nostri
documenti. Ci lasci almeno
liberi quando si tratta
di scrivere.
Michel Foucault.

 

"Tous les hommes

sont mortels"

 

 

 

I miei pensieri sono le mie puttane

 

 

La sottise, l'erreur, la peché, la lésine,
Occupent nos esprits et travaillent nos corps,
Et nous alimentons nos aimables remords,
Comme les mendiants nourrissent leur vermine
(Charles Baudelaire, Le fleur du mal).

 

 

 


 

 

 francesco latteri,
classe '62, maturità classica,
master in sociologia politica,
laurea di II livello in filosofia.
Autore di numerosi articoli,
saggi e pubblicazioni tra
gl'altri su S. Tommaso
d'Aquino, Jean Paul Sartre,
Freud, Simone de Beauvoir
e di diverse traduzioni
di scritti di Nietzsche,
Jaspers, Hannah Arendt
ed altri. E' autore inoltre
di numerosi articoli di
attualità e cultura cristiana.